ministeri La compagine organizzata dal Presidente Draghi ha comportato la modifica alle norme che presenziano alla costituzione dei Ministeri. Queste le new entry: Ministero della transizione ecologica, Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Ministero della cultura, Ministero del turismo.

Passano così da quattordici a quindici. Resta il numero totale dei componenti del Governo a qualsiasi titolo, ivi compresi Ministri senza portafoglio, vice Ministri e Sottosegretari, che non può essere superiore a sessantacinque.

A seguito della nuova composizione, l’art. 10 del D.L. n. 22/2021 convertito impone di rivedere i regolamenti di organizzazione dei singoli Ministeri, ivi inclusi quelli degli uffici di diretta collaborazione. Mette a disposizione 10.142.174 euro per l’anno 2021 e 17.397.772 euro annui a decorrere dall’anno 2022.

Sommario

L’art. 2 del D.L. n. 22/2021 toglie il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per sostituirlo col Ministero della transizione ecologica, a cui sono sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti allo Stato relativi allo sviluppo sostenibile e alla tutela dell’ambiente, del territorio e dell’ecosistema.

Queste le materie specifiche: aree naturali protette, tutela della biodiversità e della biosicurezza, della fauna e della flora; attuazione e gestione della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione; definizione degli obiettivi e delle linee di politica energetica e mineraria nazionale, autorizzazione di impianti di produzione di energia di competenza statale compresi quelli da fonti rinnovabili, rapporti con organizzazioni; liberalizzazione dei mercati energetici e promozione della concorrenza; individuazione e sviluppo delle reti nazionali di trasporto dell’energia elettrica e del gas naturale; politiche di ricerca, incentivazione e interventi nei settori dell’energia e delle miniere; ricerca e coltivazione di idrocarburi, riconversione, dismissione e chiusura mineraria delle infrastrutture di coltivazione; gestione delle scorte energetiche e predisposizione e attuazione dei piani di emergenza energetica; sicurezza nucleare, radioprotezione e radioattività ambientale; agro-energie; piani e misure in materia di combustibili alternativi; pianificazione in materia di emissioni; gestione, riuso e riciclo dei rifiuti ed economia circolare; tutela delle risorse idriche; promozione di politiche di sviluppo sostenibile, di politiche per l’economia circolare e dell’uso efficiente delle risorse; coordinamento delle misure di contrasto e contenimento del danno ambientale; prevenzione e protezione dall’inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico e dai rischi industriali; difesa e assetto del territorio.

L’assegnazione delle nuove competenze è perfezionato col trasferimento, operato dall’art. 3, delle risorse umane, strumentali e finanziarie, la cui puntuale individuazione è rinviata ad apposito Dpcm, e con modifiche organizzative relative ad alcune Direzioni generali.

L’art. 4 istituisce presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il “Comitato interministeriale per la transizione ecologica” (CITE), col compito di assicurare il coordinamento delle politiche nazionali per la transizione ecologica e la relativa programmazione. Viene conseguentemente soppressa la Commissione per lo studio e l’elaborazione di proposte per la transizione ecologica e per la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, di cui all’art. 1, comma 98, della L. n. 160/2019.

In particolare il CITE approva il Piano per la transizione ecologica, al fine di coordinare le politiche in materia di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, mobilità sostenibile, contrasto del dissesto idrogeologico e del consumo del suolo, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, risorse idriche e relative infrastrutture, qualità dell’aria, economia circolare, bioeconomia circolare e fiscalità ambientale.

Il Piano individua le azioni, le misure, le fonti di finanziamento, il relativo cronoprogramma, nonché le amministrazioni competenti all’attuazione delle singole misure. Sulla proposta di Piano è acquisito il parere della Conferenza unificata, è contestualmente trasmessa alle Camere per l’espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e il Piano è approvato in via definitiva dal CITE entro trenta giorni dall’espressione dei pareri ovvero dall’inutile decorso dei termini.

Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili

In questo caso l’art. 5 si limita a rinominare il Ministero a ogni effetto e ovunque presente.

Diverso il caso dell’art. 6, che “spacchetta” l’ex Mibact suddividendo la cultura dal turismo. Al Ministero della cultura sono dunque tolte le competenze in materia di turismo, attribuite al nascente Ministero del turismo, il quale in particolare cura la programmazione, il coordinamento e la promozione delle politiche turistiche nazionali, i rapporti con le Regioni e i progetti di sviluppo del settore turistico, le relazioni con l’Unione europea e internazionali in materia di turismo, i rapporti con le associazioni di categoria e le imprese turistiche e con le associazioni dei consumatori.

Anche in questo caso vengono dettate prescrizioni circa l’ordinamento interno del nuovo Ministero, il trasferimento delle risorse e le missioni che devono essere proseguite (art. 7). Presso il Ministero hanno sede e operano il Centro per la promozione del Codice mondiale di etica del turismo, costituito nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, Agenzia specializzata dell’ONU, e il Comitato permanente di promozione del turismo.

L’art. 8 affida al Presidente del Consiglio dei ministri, direttamente o conferendone delega ad un Ministro, il compito di promuovere, indirizzare, coordinare l’azione del Governo nelle materie dell’innovazione tecnologica, dell’attuazione dell’agenda digitale italiana ed europea, della strategia italiana per la banda ultralarga, della digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e delle imprese, nonché della trasformazione, crescita e transizione digitale del Paese, in ambito pubblico e privato, dell’accesso ai servizi in rete, della connettività, delle infrastrutture digitali materiali e immateriali e della strategia nazionale dei dati pubblici.

A questo fine viene istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il “Comitato interministeriale per la transizione digitale” (CITD), col compito di assicurare, nelle materie di cui sopra, il coordinamento e il monitoraggio dell’attuazione delle iniziative di innovazione tecnologica e transizione digitale delle pubbliche amministrazioni competenti in via ordinaria, con particolare riferimento alla strategia nazionale italiana per la banda ultralarga, alle reti di comunicazione elettronica satellitari, terrestri mobili e fisse, al fascicolo sanitario elettronico e alla piattaforma dati sanitari, allo sviluppo e alla diffusione delle tecnologie emergenti dell’intelligenza artificiale, dell’internet delle cose (IoT) e della blockchain.

Un ulteriore organismo è istituito presso la struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri competente per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale: la Segreteria tecnico-amministrativa del CITD, con funzioni di supporto e collaborazione per la preparazione e lo svolgimento dei lavori e per il compimento delle attività di attuazione delle deliberazioni del Comitato.

Chiudiamo l’analisi del D.L. n. 22/2021 convertito con l’art. 9 che, trattando del Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, sembra non entrarci nulla col resto del provvedimento. In particolare, sostituisce il comma 3 dell’art. 1 della L. n. 285/1997, che nella versione originaria assegnava al Ministro per la solidarietà sociale l’onere di provvedere alla ripartizione delle quote del Fondo tra le Regioni e le Province autonome e di quelle riservate ai Comuni. Compito che ora viene assegnato direttamente al Presidente del Consiglio dei ministri ovvero il Ministro delegato per la famiglia.

Le risorse vengono conseguentemente dirottate dalla dotazione dello stato di previsione del Ministero della solidarietà sociale al bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri. Vengono infine espunte le competenze relative alle funzioni di espressione del concerto in sede di esercizio delle funzioni di competenza statale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali in materia di Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza.

D.L. 1° MARZO 2021, N. 22 >> SCARICA IL TESTO PDF 

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